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Dopo aver vinto il campionato Italiano ed
Europeo di F3000 con la FMS (Fisichella Motor
Sport by Durango), una gioia immensa per me,
nonostante fossi sotto il management di Enrico
Zanarini, non si sono aperte grandi possibilità
per il 2007: anche il test con la GP2,
premio di fine anno per colui che si aggiudica
il titolo di F3000, saltò per mancanza di budget
da parte dell'organizzazione.
Parlai a lungo con Enrico e lui mi propose a suo
tempo 3 soluzioni:
1- Trovare un posto nel GT e riuscire finalmente
a portare a casa 2 soldini.... ma mi sarei
scordato per sempre di ritornare su una
monoposto!
2- Entrare in Gp2… ma come minimo servivano 1
milione di euro introvabili per me!
3- La possibilista di trovare un posto in
Formula 1 alla Spyker come collaudatore,
naturalmente pagando e facendo parte dei 5-6
tester già presenti alla modica cifra di...
(meglio non dirlo) che solo a sentirla quasi
svenivo!
Alla fine, complici le diverse telefonate fatte
da Max Papis, mi si è presentata la possibilità
Americana.
Quell' America che non è proprio dietro casa...
posto nuovo, modi di vivere completamente
differenti, piste diverse, o meglio Circuiti
cittadini ma, non come a Montecarlo dove
l'asfalto è liscio e tutto è curato nei minimi
particolari.
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In America, si chiudono le strade e basta!
Buchi, tombini, muri e muretti che sbucano fuori
all'improvviso; Un’America dove la pista più
tranquilla è comunque bastarda!!!
Piste per uomini veri dove appena sbagli di una
spanna sei già contro il muro!!!
Dunque, finito il campionato con la F3000, passa
circa un mesetto e il buon Max riesce a trovarmi
un posto con Forsythe per effettuare due
giornate di test con la ChampCar Atlantic sulla
pista di Thunderhill in California: con me erano
presenti altri 4 piloti, due dei quali Red-Bull.
In entrambe le giornate di test riesco ad essere
il più veloce di tutti.
Il team mi vuole e sembra fatta.
Dopo meno di un mese mi arriva la telefonata
tanto attesa ma, purtroppo, negativa per me: il
team Forsythe diventa Red Bull per la stagione
2007 ed automaticamente mi viene tolta la
possibilità di correre per loro.
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Tutto da rifare... Peccato perché gli sponsor con
un team di quel livello erano disposti a darmi
il top budget… dunque, doccia fredda per me !!!
Subito Max Papis si da un gran da fare e
contatta il Conquest Racing Team nel quale aveva
corso Graham Rahal nella stagione 2006 finendo
secondo in campionato.
Eric Bachelart (proprietario del team) subito ci
dice che un pilota aveva già firmato (un certo
Matt Lee) per la stagione 2007 e rimaneva
solamente un posto libero con 7 piloti in lizza
per aggiudicarsi il “sedile”.
Effettuo perciò una giornata di test sul
circuito di Moroso (Florida) con la Conquest e
riesco ad essere il più veloce tra i piloti
selezionati: la giornata seguente guardo e basta
per mancanza di "danè"…grano…money.
Loro sono contenti di me e vorrebbero
“riprovarmi” nel primo test collettivo di
Sebring.
Torno in Italia: ero quasi diventato un
pendolare visto che nel giro di un mese ero
andato e tornato dall'America ben 6 volte!
Purtroppo in Italia non riuscii a trovare i
soldi per questo test e l'unica cosa che mi
rimase da fare era guardare i tempi sul sito
della ChampCar Atlantic e sperare che il
compagno di Matt andasse più piano di lui!
Cosi è stato e dopo una lunga trattativa riesco
a firmare il contratto (sotto budget) con
soltanto il 10% dei premi gara e campionato che
sarebbero rimasti a me.
Già nei primi test avevo notato che Conquest non
era la Forsythe, ma il proprietario del team mi
rincuorava dicendomi che aveva due ingegneri
validissimi e che il team sarebbe cambiato solo
in parte.
Dunque torno in Italia per passare il Natale in
famiglia.
Dopo appena un mese è tempo di salutare
tutti… amici e ragazza.
Si parte e questa volta si fa sul serio:
destinazione Indianapolis (posto di merda dove
in inverno ci sono circa 30° sotto zero in
estate 40°-45°....un caldo porco)
"Vabbè" mi dico, sarà pieno di fighe in
America.... almeno cosi ho sempre visto in tv!
Risultato: stazza media tra gli 85 e i
120kg... culi enormi... insomma che figata!!!!
Per fortuna che le gare ed i test arrivavano in
fretta.
Arrivo a Laguna Seca: pista bellissima, sali
scendi pazzeschi e curve da pelo!!!
Nel frattempo Bachelart mi comunica che il team
era cambiato completamente.
Aveva perso gli ingegneri dell'anno passato,
(uno finito nel team di Paul Newman e l'altro
con il team Sierra, l'ingegnere del
pilota Rafhael Matos vincitore del campionato
2007)
In pratica della Conquest del 2006 è rimasto
solamente un meccanico che lavorava sulla
macchina del mio compagno di squadra e come se
non bastasse sono cambiati pure gli pneumatici e
di conseguenza gli assetti dell'anno precedente
non funzionavano con le nuove gomme.
Dopo due giornate di test collettivi a Laguna
Seca, finisco quarto e sono piuttosto
soddisfatto di aver lavorato con Briccher (il
mio ingegnere) il quale, purtroppo per me, buon
per lui, dopo poco tempo si trasferisce in
ChampCar.
Al suo posto mi rifilano l'assistente alla
telemetria ma mi rendo conto ben presto che
questo incarico non è alla sua altezza, perciò
lo sostituisco dopo le prime 3 gare con Tom Hoke
che mi seguirà fino alla fine.
Finiti i test iniziano le gare: prima gara Las
Vegas.
Grandioso per la città ma disastroso il fine
settimana di gara.
Appena uscito dalla corsia box nella prima prova
libera, mi si stacca dopo pochi metri il tubo
dell'olio motore e giusto per farmi amici gli
altri piloti ho inondato la pista d’olio!!!
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Nelle qualifiche mi posiziono 13°, in gara
rimonto fino alla settima posizione, ma ad un
giro dalla fine Hildebrand mi si gira davanti ed
io lo centro in pieno distruggendo la macchina e
finendo il week-end in ambulanza.
In compenso, una volta sceso dalla monoposto,
sono stato acclamato dal pubblico... che botto
ragazzi!!!
Per fortuna mi sono rifatto la sera stessa all'
HARD ROCK CAFE': serata di follie!!!!
Il campionato di CHAMPCAR ATLANTIC vola: finisco
sesto a LONG-BEACH; ottavo a HOUSTON con cambio
dell'ingegnere; PORTLAND da dimenticare; quarto
a CLEAVELAND; rimango senza benzina a
MONT-TREMBLANT a 1 giro dalla fine quando ero
terzo...merda!; TORONTO quarto; EDMONTON gara
doppia, quinto e sesto; SAN JOSE rottura
semiasse; ELKAHART LAKE quinto.
Nonostante la mia stagione non sia stata delle
migliori, sono contentissimo di aver fatto
questa esperienza: il clima generale del paddock
è fantastico e molto più rilassato confronto al
clima europeo; anche il rapporto tra i piloti è
più aperto. Il pubblico è molto più presente che
in Europa: ogni gara è contornata da spettacoli
e nel fine settimana c'e' un momento dedicato ai fans chiamato AUTOGRAPH SESSION, in cui tutti i
piloti sono a contatto con il pubblico.
Il tutto in una atmosfera festosa.
Per quanto riguarda il mio futuro per il momento
non so ancora nulla.... spero di riuscire a
correre ancora in Formula Atlantic, magari con un top
team! ...il mio sogno Americano resta comunque la CHAMP CAR.
Ciao a tutti... |